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Security System Videosorveglianza Allarmi - Blog https://www.security-system-srl.com Sun, 17 Oct 2021 01:16:39 +0200 it-it 10 Antenne 5G 5GHZ 4G 3G 2.4GHZ WIFI GPS 10W Drone jammer Fino a 20M https://www.security-system-srl.com/news-blog/10-antenne-5g-5ghz-4g-3g-2-4ghz-wifi-gps-10w-drone-jammer-fino-a-20m.html https://www.security-system-srl.com/news-blog/10-antenne-5g-5ghz-4g-3g-2-4ghz-wifi-gps-10w-drone-jammer-fino-a-20m.html 10 Antenne 5G 5GHZ 4G 3G 2.4GHZ WIFI GPS 10W Drone jammer Fino a 20M

10 Antenne 5G 5GHZ 4G 3G 2.4GHZ WIFI GPS 10W Drone jammer Fino a 20M

 

Il nuovo modello N10 di jamming varia fino a 20 m che inceppa i telefoni cellulari 3G 4G LTE 5G, WiFI Bluetooth 5Ghz 2.4Ghz, dispositivi di tracciamento e localizzazione GPS Glonass L1, Lojack. Può anche essere utilizzato come RC Jammer per droni UAV Quadcopters fino a 100m. In Europa le nuove frequenze 5G sono 3400-3800MHz (la maggior parte del 5G è questo freq), 758-790 MHz e 1450-1500MHz (alcuni paesi hanno usato questo nuovo freq come tedesco, Italia, Paesi Bassi, Svizzera, Regno Unito). In America il nuovo freq 5G è di 617-652 MHz.

N10-5G-5GHZ(AMERICA)
850-895MHz:1.0W CDMA 850
1800-2000MHz:1.0W DCS, PCS
2100-2170MHz:1.0W 3G, UMTS
2300-2500MHz:1.0W 4G LTE + WiFi 11.b & g
2500-2700MHz:1.0W 4G WiMAX Sprint
700-800MHz:1.0W 4G LTE USA iPhone (AT&T & Verizon)
1570-1620 MHz:1.0W GPS L1 + Glonass L1
617-652MHz:1.0W 5G
173MHz:1.0W LoJack
5100-5900MHz:1.0W RC WiFi 5GHz
Total: 10 W

N10-5G-5GHZ(EU)
758-830MHz:1.0W 5G, 4G LTE Low
920-965MHz:1.0W GSM900
1800-1920MHz:1.0W DCS
2100-2170MHz:1.0W 3G,UMTS
2400-2500MHz:1.0W WiFi 11.b & g
2570-2690MHz:1.0W 4G LTE High
1450-1620MHz 1.0W 5G + GPS L1 +Glonass L1

 

 


3400-3800MHz 1.0W 5G 164-173MHz: 1.0W Lojack

5100-5900MHz: 1.0W RC WiFi 5GHz Totale: 10 W N 10-5G-GL(AMERICA)
850-895MHz:CDMA 1.0W 850
1800-2000MHz:1.0W DCS, PCS
2100-2170MHz:1.0W 3G, UMTS
2300-2500MHz:1.0W 4G LTE + WiFi 11.b & g 2500-2700 MHz:1,0W WiMAX Sprint
4G 700-800 MHz:1,0W 4G LTE USA iPhone (AT&T e Verizon)
1570-1620 MHz:GPS 1.0W L1+Glonass L1
617-65 2MHz:1,0W 5G
173MHz:1,0W LoJack
1170-1280 MHz:GPS 1.0W L2+L5+Glonass L2
Totale: 10 W N10-5G-GL(EU)
758-830MHz:1.0W 5G, 4G LTE Low
920-965MHz:1.0W GSM900
1800-1920MHz:1.0W DCS
2100-2170MHz:1.0W 3G,UMTS
2400-2500MHz:1.0W WiFi 11.b & g
2570-2690MHz:1.0W 4G LTE High
1450-1620MHz 1.0W 5G+ GPS L1 +Glonass L1
3400-3800MHz:1.0W 5G
164-173MHz:1.0W Lojack
1170-1280MHz:1.0W GPS L2 +L5 +Glonass L2

Advantages
World first handheld design 10 all-in-one frequencies Interrupt all cell phone signals, LOJACK GPS, Wi-Fi, RF signals
10 watt high output power and high gain antennas, range 5 to 20 meters (at-75dBm, depends on signal strength in given area)
with Nylon Cover Hang or wear on the arm or belt, easy to carry on, handheld
Good cooling system with cooling fans inside and bigger hot sink
With DIP switch, can turn on/off any signal band without affect other bands
With car charger , può essere utilizzato direttamente in auto, è disponibile
anche l'alimentatore CC/CA da 12V Con batteria più grande integrata, può funzionare più di (2,0+ ore) 120 minuti: utilizzare la batteria ad alta capacità più di sicurezza al mondo, può essere ricaricata ripetuta

Potenza diuscita :Totale 10W.1W ogni banda
Raggio:5-20
metri Alimentazione:sistema diraffreddamento da AC110-240V a
DC12V:radiatore in lega di alluminio ad alta efficienza, ventola
di raffreddamento integrata Tempo di lavoro:Batteriaintegrata:7.4V/8000mAh Continua a funzionare: più di 2,0+ ore
Dimensioni delprodotto:160x 83x 46 mm(nonincludere antenna)Lunghezza dell'antenna :Guadagno di 166 mm:2.0dbi
Peso del prodotto: appr.1.5kg
Contenuto del pacchetto:Hostisolatore x 1, Caricabatterie AC x1,antenna x10, Caricabatterie per auto x1,Copertura in nylon x1

 

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info@security-system-srl.com (Ignazio Mameli) Sicurezza Wed, 10 Mar 2021 10:55:09 +0100
Benefici dell'Idrogeno Molecolare Attivo e il Migliore Integratore H2 https://www.security-system-srl.com/news-blog/benefici-dell-idrogeno-molecolare-attivo-e-il-migliore-integratore-h2.html https://www.security-system-srl.com/news-blog/benefici-dell-idrogeno-molecolare-attivo-e-il-migliore-integratore-h2.html Benefici dell'Idrogeno Molecolare Attivo e il Migliore Integratore H2

Benefici dell'Idrogeno Molecolare Attivo e il Migliore Integratore H2

L’idrogeno presenta numerosi benefici per la salute e tra questi possiamo annoverare senza dubbio: il miglioramento dell’umore, la perdita di peso, l'abbassamento dei livelli di zucchero nel sangue, la prevenzione del cancro, il miglioramento della salute degli occhi, il maggiore sollievo in caso di artrite, il miglioramento della salute orale, la protezione per la pelle, minore affaticamento muscolare, protezione per il cervello, aumento della longevità, guarigione rapida delle ferite e molto altro ancora.

Idrogeno Molecolare: Ecco di Cosa si Tratta
L'acqua idrogenata (1) è generalmente, acqua purificata che viene infusa con idrogeno molecolare. Questo tipo di acqua è molto diversa dall'acqua normale, in quanto è ricca di antiossidanti che sono in grado di combattere varie condizioni infiammatorie. Tutto questo è stato sottoposto a ricerche cliniche, ed è supportato da prove scientifiche.

I Principali Benefici
Oggi, l''idrogeno molecolare è ampiamente utilizzato dagli atleti per migliorare le prestazioni e per una serie di benefici per la salute, poiché le sue proprietà uniche sono di giovamento per quasi tutti gli organi del corpo umano inclusi cervello, occhi, polmoni, fegato e cuore. Vediamo, nel dettaglio, alcuni dei principali benefici dell'acqua idrogenata (2).

Primo fra tutti è da annoverare un miglioramento dell’umore. Spesso, infatti, i disturbi della mente non vengono diagnosticati facilmente. Tra questi disturbi troviamo ansia e depressione, le quali possono manifestarsi in modo poco evidente, ed essere di difficile identificazione.

Quando questi disturbi vengono diagnosticati, il trattamento con l'idrogeno molecolare può aiutare efficacemente ad aumentare i livelli di specifici neurotrasmettitori, come la serotonina. È proprio questo ormone, infatti, a migliorare l’umore e a ridurre i sintomi derivati da ansia e stress.

Ottimo Alleato per Perdere Peso

L’acqua idrogenata è anche un ottimo alleato per coloro che vogliono perdere peso. Infatti, questa acqua può favorire la perdita di peso in quanto aumenta l'energia e migliora il metabolismo di carboidrati e lipidi.

Questo aumento del metabolismo comporta un minor accumulo di grasso (3), che viene usato come combustibile dalle unità mitocondriali nelle cellule.

Il livello di zucchero nel sangue è una misura della concentrazione di glucosio presente al suo interno. La ricerca suggerisce che bere acqua idrogenata è essenziale per migliorare il metabolismo dei lipidi e del glucosio, ovvero un modo efficace per favorire l'abbassamento dei livelli di zucchero nel sangue nei pazienti con diabete di tipo 2.

Ciò è dovuto all'azione riducente dell'idrogeno, che è responsabile della riduzione del livello delle lipoproteine a bassa densità (LDL) e, quindi, svolge un ruolo importante nell'aumentare la sensibilità all'insulina e nella normalizzazione della tolleranza al glucosio.

Idrogeno Molecolare e Stress Ossidativo
Lo stress ossidativo è responsabile di molte malattie tra cui il cancro, a causa dell’azione dei radicali liberi che possono portare alla proliferazione delle cellule cancerose. L’acqua con idrogeno molecolare (4) può aiutare a introdurre più antiossidanti nel corpo, neutralizzando le azioni dei radicali liberi e prevenendo la probabilità che si verifichino cambiamenti precancerosi.

L'acqua con idrogeno molecolare, che può anche essere assunto tramite un integratore, può anche essere efficace nel rallentare la crescita dei tumori, ed è sottoposta a studi scientifici come possibile coadiuvante nel trattamento.

Altri Benefici dell'Idrogeno Molecolare
Un altro dei benefici offerti dall’acqua con idrogeno molecolare riguarda l’occhio (5). Questo prodotto è, infatti, in grado di proteggere gli occhi da complicazioni importanti, quali la degenerazione maculare e la cecità. Addirittura, si pensa che bere acqua idrogenata possa prevenire danni eventuali alla retina.

L'artrite reumatoide è solitamente, caratterizzata da un'infiammazione cronica delle articolazioni, con conseguente deformità delle stesse. Comporta anche deperimento del tessuto osseo circostante le articolazioni. L'idrogeno molecolare può essere un rimedio importante per le condizioni infiammatorie come, appunto, l'artrite.

L’idrogeno può essere particolarmente efficace se usato nel trattamento dell'artrite reumatoide precoce e può aiutare ad alleviare i sintomi, come rigidità articolare e gonfiore.

Idrogeno Molecolare e Salute Orale

La salute orale è spesso trascurata, tuttavia, è un fattore importante nel determinare lo stato di salute di un individuo e, quando questo aspetto della salute è dato per scontato, può aumentare il rischio di gravi complicazioni.

Le azioni dei radicali liberi (6), così come i batteri, possono causare la carie, ma è stato dimostrato che bere acqua ricca di idrogeno può essere in grado di fermare il deterioramento dei denti e delle gengive.

Questa acqua può anche essere in grado di ridurre l'infiammazione della gengiva e del tessuto circostante la cavità orale, il quale, a sua volta, impedisce la carie dentaria e l'ingresso batterico nel sangue.

L'uso regolare dell'idrogeno molecolare può ridurre il danno sulle cellule della pelle, nonché promuovere la produzione di collagene di tipo I nel derma. L'uso regolare di acqua ricca di idrogeno può anche aiutare a trattare o migliorare l'aspetto di linee sottili o rughe, mantenendo la pelle giovane e luminosa.

I Benefici dell'Idrogeno Molecolare per i Nostri Muscoli
Anche per i nostri muscoli l’idrogeno molecolare rappresenta un vero e proprio toccasana. L'affaticamento muscolare è solitamente il risultato dell'accumulo di ioni di lattato, con conseguente dolore, infiammazione e debolezza generale dei gruppi muscolari interessati. L'acqua ricca di idrogeno (7) agisce come un tampone, riducendo l'azione inibitoria degli ioni di lattato, comportando il miglioramento di dolore, prestazioni e velocità di recupero.

Persino un organo complesso e importantissimo, come il cervello, può trovare importanti benefici nell’assunzione regolare di idrogeno molecolare. Bere acqua con idrogeno molecolare (8) può aiutare a contrastare l'attività dei radicali liberi, i quali possono ridurre la funzione cerebrale.

Idrogeno Molecolare e Malattie Neurodegenerative del Cervello
Può anche svolgere un ruolo chiave nel trattamento delle malattie neurodegenerative del cervello. L'idrogeno molecolare riesce anche a regolare i livelli di PH nel sangue, impedendo la crescita di microorganismi nocivi. L'assunzione regolare di acqua ricca di idrogeno (9) può aiutare a migliorare il processo di guarigione delle ferite e facilitare il recupero.

Le proprietà curative dell'acqua idrogenata sono visibili anche nell'intestino, in quanto può aiutare a prevenire lesioni alle cellule della mucosa che riveste il tratto digerente, riducendo l'infiammazione che può derivare dall'azione dei radicali liberi.

In conclusione, l’acqua di idrogeno (10) è considerata un vero e proprio toccasana per il nostro organismo e viene suggerita da molti esperti come coadiuvante alle terapie mediche tradizionali. L’unico effetto collaterale che è stato riscontrato riguarda la riduzione della produzione di acido gastrico, cosa che può compromettere un po' la digestione.

Come Produrre l'Acqua Idrogenata a Casa e Qual'è il Migliore Integratore di Idrogeno Molecolare
Poiché l'acqua idrogenata sta diventando sempre più popolare, è possibile trovarla in bottiglia, produrla in casa con un dispositivo, oppure comprarla sotto forma di capsule.

Per quanto riguarda le dosi, è importante ricordare che l’idrogeno molecolare non ha effetti collaterali particolari anche ad alte concentrazioni. Nella maggior parte degli studi clinici, le persone che la comprano in bottiglie o che la producono tramite un dispositivo, hanno bevuto 0,5 - 2 L di acqua idrogenata ogni giorno, quindi è bene mantenersi entro questi valori.

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info@security-system-srl.com (Ignazio Mameli) Sistemi Idrogeno Sun, 07 Mar 2021 17:18:17 +0100
COSE CHE DEVI SAPERE SULL'ACQUA ARRICHITA D'IDROGENO MOLECOLARE https://www.security-system-srl.com/news-blog/cose-che-devi-sapere-sull-acqua-arrichita-d-idrogeno-molecolare.html https://www.security-system-srl.com/news-blog/cose-che-devi-sapere-sull-acqua-arrichita-d-idrogeno-molecolare.html COSE CHE DEVI SAPERE SULL'ACQUA ARRICHITA D'IDROGENO MOLECOLARE

IL GESTO DEL BERE RAPPRESENTA UNO DEI PILASTRI DELLA SALUTE DELL’UOMO, SE COMPIUTO NEL MODO GIUSTO, NEL MOMENTO GIUSTO E NELLA QUANTITÀ GIUSTA.

Nell’Estate del 1965 Dewayne Douglas, ex giocatore di football americano dei New York Giants ed allora assistente allenatore della squadra dei Florida Gators, notò che i giocatori non urinavano né durante gli allenamenti, né durante le partite e tutto ciò nonostante la lunga durata delle prestazioni, ovvero tre ore. Douglas notò anche un calo delle prestazioni che aumentava con il trascorrere dei minuti di gioco.

Fu così che decise di rivolgersi al Prof. Robert Cade, nefrologo e professore di Medicina Interna presso il College of Medicine della University of Florida in Gainesville. Il ricercatore ed il suo team scoprirono che i giocatori di football stavano perdendo fino a 8,2 chilogrammi durante le tre ore di ogni partita di football americano e che dal 90 al 95% di quella perdita era acqua.

Il volume del plasma di un giocatore diminuiva fino al 7% e il volume del sangue del 5%, inoltre grandi quantità di sodio e cloruro venivano escreti nel sudore causando un repentino calo delle prestazioni mentali, fisiche e atletiche e mettendo a rischio la vita stessa dei giocatori.

Vi siete mai chiesti quant’acqua dovreste bere ogni giorno?

Il calcolo base che puoi fare è : il tuo peso in kg X 0,033 = litri a giorno

COS'E' L'ACQUA ARRICCHITA D'IDROGENO MOLECOLARE?

L’acqua arricchita di idrogeno è un’acqua che grazie ad un passaggio di filtrazione tecnologica si arricchisce, seppur temporaneamente (max 72 ore), di idrogeno molecolare. L’idrogeno gassoso molecolare, o H2 (g), è la forma primaria in cui si trova l’idrogeno. È la molecola più piccola dell’Universo, e questa dimensione estremamente piccola e la sua elevata solubilità lipidica gli consentono di diffondersi facilmente negli scomparti subcellulari dei mitocondri e in altre posizioni. L’acqua arricchita di idrogeno è semplicemente acqua H2O (normale) che contiene una maggiore quantità di idrogeno disciolto (H2), come ad esempio, ci sono acque gassate o bevande (soda), che contengono o sono addizionate di gas di anidride carbonica disciolta (CO2).

Ora di seguito vediamo insieme le 10 cose più IMPORTANTI che devi assolutamente sapere:

1. Fa male se bevo in eccesso?

L’acqua è essenziale per la vita. Senza acqua, noi umani possiamo sopravvivere solo per pochissimi giorni (in media 3). L’acqua rappresenta più del 75% del peso corporeo nei bambini e del 55% negli anziani ed è essenziale per l’omeostasi cellulare e la vita stessa.

FA male bere poco, bere in eccesso vuol dire superare più di 3,5 litri di acqua al giorno per una persona normale che non pratica sport. (ovviamente è da valutare soggettivamente)

Un’adeguata idratazione è fondamentale per sostenere una condizione di salute ottimale. Mantenendo l’equilibrio dei fluidi corporei, alcuni ricercatori ritengono che il rischio di malattie croniche non trasmissibili possa essere drasticamente ridotto

2. Perchè non ho mai sentito parlare di IDROGENO?

È uno studio molto recente possiamo dire una grande scoperta medico scientifica. I primi studi sull’acqua con idrogeno sono partiti nel 2008.

L’Idrogeno (dal greco ὕδωρ, hýdor, «acqua»; la radice γεν-, ghen-, «generare» [1], quindi «generatore d’acqua») è il primo elemento chimico della tavola periodica, è il più leggero. L’idrogeno molecolare (diatomico H2) ha formula H2, la sua molecola è quindi costituita da due atomi di idrogeno H e mostra applicazioni potenzialmente ampie in medicina [3].

Nel 1975 Dole, et al. hanno segnalato per la prima volta gli effetti terapeutici dell’idrogeno molecolare su carcinoma squamoso della pelle in modello animale [4].

Successivamente, nel 2007, il team del dottor Ohsawa ha riportato in Nature Medicine che l’inalazione di idrogeno gassoso al 2-4% ha ridotto significativamente i volumi di infarto cerebrale in modello animale con lesioni causate da ischemia/riperfusione, neutralizzando selettivamente i radicali idrossilici (• OH) e il perossinitrito (ONOO-) ma non reagendo con altre specie di ossigeno reattivo fisiologicamente importanti (quali superossido, ossido nitrico, perossido d’idrogeno) [5].

 

3.Perchè devi assumere l'acqua arricchita d'idrogeno molecolare?

L’ossidazione è un processo normale e necessario che si svolge nell’organismo. Lo stress ossidativo, d’altra parte, si verifica quando c’è uno squilibrio tra l’attività dei radicali liberi e l’attività antiossidante. Gli agenti patogeni portano a infezioni. Quando sono presenti più radicali liberi di quelli che possono essere mantenuti in equilibrio dagli antiossidanti, questi possono iniziare a danneggiare diverse strutture cellulari tra cui il DNA. A differenza degli antiossidanti convenzionali, l’idrogeno molecolare ha la capacità di ridurre lo stress ossidativo ma soltanto quando questo risulta eccessivo, e quindi potenzialmente dannoso, per la cellula.

 

4. L'acqua arricchita d'idrogeno molecolare ha un gusto particolare?

No,anzi è più leggera in quanto passa 3 filtri e viene depurata al 100%

5. Posso portarmi l'acqua idrogenata in giro?

Si certo, meglio in borraccia metallica in quanto non lascia agenti tossici. Sconsigliata la plastica.

6.E' sicuro assumere acqua arricchita d'idrogeno molecolare?

Sì. L’idrogeno gassoso molecolare viene utilizzato nelle immersioni in acque profonde sin dal 1943 (a concentrazioni molto elevate) per prevenire la malattia da decompressione. Gli studi non hanno mostrato effetti tossici da idrogeno neanche a livelli e pressioni molto elevati pari al 98,87% di H2 e al 2,26% di O2 a 19,1 atm. Inoltre, l’idrogeno gassoso è naturale per l’organismo perché dopo un pasto ricco di fibre, i nostri batteri intestinali possono produrre litri di idrogeno su base giornaliera (che è un altro vantaggio del consumo di fruttae verdura.

7.Quanta acqua arricchita con idrogeno molecolare dovrei bere per sentirne i benefici?

Questa è la stessa domanda che gli scienziati si stanno ponendo e sono necessarie ancora delle ricerche per avere maggior chiarezza. Ad ogni modo, negli studi sugli animali e sull’uomo generalmente sono stati assunti da 0,5 a 1,6 mg o più di H2 al giorno e queste dosi mostrano sicurezza e benefici statisticamente significativi. Quindi, se la tua acqua ha una concentrazione di 1 mg / L (equivalente a 1 ppm, parti per milione), allora due litri ti daranno 2 mg di H2. Sebbene la concentrazione efficace possa variare da persona a persona, queste dosi sono semplicemente quelle che sono state viste capaci di esercitare benefici.

8. I benefici dell'acqua arricchita d'idrogeno molecolare?

I benefici dell’idrogeno molecolare in pillole: • Ottimizza i livelli di energia • Ottimizza il recupero metabolico • Attiva la barriera antiossidante cellulare • Modula i processi infiammatori • Modula lo stress ossidativo • Supporta la segnalazione cellulare • Favorisce la salute ottimale delle cellule

9.Differenza tra Acqua alcalina e acqua arricchita d'idrogeno molecolare?

l'acqua alcalina non presenta nessuno studio scientifico che ne dimostri l'efficacia sulla salute umana, a differenza dell'idrogeno che ne ha più di mille. L'acqua alcalina subisce una modificazione nella struttura chimica, cosa che non avviene con l'idrogeno che ne è una aggiunta, L'assunzione di acqua alcalina, non crea nessun cambiamento all'uomo, invece l'acqua con idrogeno nell'arco di due settimane si ottiene una idratazione dei tessuti con una conseguente aumento di lucidità mentale, una maggiore diuresi, minor affaticamento e miglioramento del flusso digestivo, Nell'acqua alcalina si ha la perdita degli oligoelementi, cosa che non avviene con l'idrogeno.

10. Che differenza c'è tra il dispositivo H3 e gli altri dispositivi in commercio?

Le principali differenza sono nella filtrazione nei materiali e nella produzione di idrogeno. Partiamo dalla filtrazione. l'elettrolisi produce la scissione dell'ossigeno dall'idrogeno quindi se ci fossero altre molecole scinderebbe anche gli inquinanti.

Per questo la filtrazione di questo dispositivo arriva a 0,0002 micron con conseguente abbattimento di metalli, batteri e virus, nitriti, nitrati e pfas, per questo è importante che ci sia una membrana tra i filtri. Il dispositivo idro gen H3 è l'unico ad avere 3 filtri prima dell'elettrolisi.

Bisogna diffidare da tutti i dispositivi che non hanno una membrana osmotica in quanto potrebbe far penetrare degli inquinanti nell'organismo umano. La qualità dei materiali utilizzati fa la differenza nel rilascio di particelle durante la filtrazione. la qualità del dispositivo è data dalla quantità di idrogeno nel tempo di erogazione.

Gli studi attestano che per avere benefici bisogna assumere 2mg di H2, per cui tutti i dispositivi che erogano meno di 1000 ppb (parti per bilione) son o solo marketing ma non creano benefici. alcuni dispositivi hanno la capacità di erogare idrogeno in tempi che vanno da 10 minuti ad alcune ore.

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info@security-system-srl.com (Ignazio Mameli) Sistemi Idrogeno Sun, 07 Mar 2021 17:09:03 +0100
Telecamera di sicurezza senza fili GSM https://www.security-system-srl.com/news-blog/telecamera-di-sicurezza-senza-fili-gsm.html https://www.security-system-srl.com/news-blog/telecamera-di-sicurezza-senza-fili-gsm.html Telecamera di sicurezza senza fili GSM

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info@security-system-srl.com (Ignazio Mameli) Videosorveglianza Sun, 07 Mar 2021 06:02:46 +0100
Mission https://www.security-system-srl.com/news-blog/mission-202103051544.html https://www.security-system-srl.com/news-blog/mission-202103051544.html Mission

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info@security-system-srl.com (Ignazio Mameli) News Fri, 05 Mar 2021 15:39:19 +0100
Il riconoscimento facciale o face detection https://www.security-system-srl.com/news-blog/il-riconoscimento-facciale-o-face-detection.html https://www.security-system-srl.com/news-blog/il-riconoscimento-facciale-o-face-detection.html Il riconoscimento facciale o face detection

Il riconoscimento facciale o face detection

Il riconoscimento facciale o face detection

La prima volta che abbiamo utilizzato il riconoscimento facciale è stato forse pensando di proteggere la privacy del nostro telefono cellulare dagli sguardi indiscreti di familiari e vicini, neppure troppo consapevoli dei rischi più grandi cui saremmo potuti andare incontro. Oppure, abbiamo sentito parlare di face detection quando ci siamo trovati taggati in una foto di Facebook, che ha riconosciuto il nostro volto nella foto postata da un amico. Magari durante il lockdown ci sarà capitato di dover sostenere un esame o un test su qualche piattaforma online, che ci ha identificati attraverso lo scatto di una foto del nostro volto.

L’intelligenza artificiale consente di riconoscere la nostra identità, partendo da una nostra immagine e lo fa sulla base di un algoritmo creato dall’uomo. Può essere acquisito tramite questo sistema un “dato biometrico” altamente sensibile, che potrebbe essere utilizzato per le finalità più disparate, dalla valutazione per l’assunzione di personale in un’azienda, fino ai sistemi di sorveglianza della polizia, con enormi potenzialità lesive dei diritti umani in ordinamenti privi di regolamentazione.

I pericoli per la privacy e per i diritti umani

Il 28 febbraio 2021 il Consiglio d’Europa, ha elaborato una serie di linee guida vincolanti per chiedere ai 47 stati firmatari della Convenzione Europea dei diritti dellUomo (fra cui lUE e lItalia), di regolamentare l’utilizzo del riconoscimento facciale e l’acquisizione dei dati biometrici, vietando alcuni usi lesivi dei diritti umani e ponendo particolari cautele per i casi di stretta necessità.

I pericoli messi in luce dal Comitato Consultivo della Convenzione 108 del Consiglio (la Convenzione 108 è stata firmata a Strasburgo nel 1981 a protezione delle persone rispetto al trattamento automatizzato dei dati personali), sono molteplici e riguardano tanto i comportamenti di imprese private, sviluppatori dei software di “face detection” o detentori dei server che conservano i dati,  tanto quelli di Governi, e pubbliche amministrazioni. In alcuni Paesi (è noto il caso della Cina), i sistemi di riconoscimento facciale sono stati integrati con sistemi di videosorveglianza della popolazione, al fine di prevenire reati e controllarne i comportamenti; ma i dati biometrici ricavati dall’uso delle telecamere  non sempre vengono raccolti con il consenso degli interessati. E’ possibile ricavare i dati biometrici di una persona a sua insaputa estrapolando da internet una sua foto. In alcuni casi gli algoritmi si sono rivelati non perfetti inducendo in errore gli strumenti di videosorveglianza, e portando ad identificare come autore di un reato la persona sbagliata.

Le preoccupazioni del Consiglio d’Europa travalicano il solo problema della violazione della privacy dell’individuo, che pure è fortemente a rischio. Ulteriori problemi nascono anche  per la possibilità che i sistemi di “face detection” vengano utilizzati per determinare il colore della pelle, il credo religioso, il sesso, la razza, l’età o la condizione di salute di una persona, al fine di discriminarla.

Oppure ancora, il riconoscimento facciale può arrivare a far conoscere i tratti della personalità di un individuo, rivelandone i sentimenti, lo stato di salute mentale, la predisposizione lavorativa. Si tratta delle c.d. tecnologie di “riconoscimento dell’affetto”, che potrebbero essere ingiustamente utilizzate nelle procedure di assunzione del personale, nell’accesso ai servizi di assicurazione o come criteri selettivi nei percorsi di istruzione.

Le indicazioni del Consiglio d’Europa agli Stati

A fronte di così tanti pericoli, il Consiglio d’Europa ha invitato tutti gli Stati membri della CEDU ad adottare stringenti normative che regolino il fenomeno del riconoscimento facciale. Alcuni Stati per la verità sono già dotati di norme in merito, come ad esempio è stata ritenuta valida la  protezione  contenuta nel GDPR dell’Unione Europea. L’art. 9 del GDPR  pone un divieto assoluto di utilizzo dei dati biometrici salvo alcune specifiche eccezioni contemplate dal regolamento, e relative ai casi consentiti  dallo stesso titolare del dato sensibile, o in cui i suoi dati siano stati resi da lui stesso manifestamente pubblici o a ragioni di carattere pubblico di particolare rilevanza (medicina preventiva e del lavoro, giustizia, sanità pubblica, ricerca) purché siano rispettati i diritti fondamentali. Secondo il GDPR inoltre sono considerati dati biometrici non tutti quelli che si possono estrapolare da una fotografia, ma solo quelli ricavati attraverso dispositivi tecnici in grado di consentire l'identificazione univoca o l'autenticazione di una persona fisica.

Le linee guida del Consiglio d’Europa chiedono che le legislazioni degli Stati vietino di ricavare dati biometrici dalle fotografie trovate su internet, inserite per i più vari scopi ( ad esempio social network). Le immagini che rilasciamo su internet, sui social, o quelle estrapolate dalle telecamere per la strada, non devono poter essere utilizzate ad altri scopi ,per il solo fatto che sono state acquisite con il nostro consenso.

Le normative dovranno altresì impedire l’utilizzo del “riconoscimento dell’affetto” e comunque proibirne l’impiego nelle procedure selettive di assunzione, nell’accesso ai servizi di istruzione e ai servizi assicurativi.

Le forze dell’ordine non dovrebbero poter utilizzare i sistemi di riconoscimento facciale se non in quei casi in cui sia strettamente necessario al fine di prevenire un danno grave ed imminente alla sicurezza pubblica.

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info@security-system-srl.com (Ignazio Mameli) Sicurezza Thu, 04 Mar 2021 07:37:23 +0100
Videosorveglianza: minimizzazione dati e trasparenza informativa https://www.security-system-srl.com/news-blog/videosorveglianza-minimizzazione-dati-e-trasparenza-informativa.html https://www.security-system-srl.com/news-blog/videosorveglianza-minimizzazione-dati-e-trasparenza-informativa.html Videosorveglianza: minimizzazione dati e trasparenza informativa

Videosorveglianza: minimizzazione dati e trasparenza informativa

1. La videosorveglianza e i riferimenti normativi 

Nel chiudere il commento sulle Linee Guida EDPB n. 03-2019, circa un anno fa, scrivemmo che “il prossimo passaggio, almeno per la videosorveglianza, potrebbe essere un provvedimento del Garante che, sulla scorta di questa novità, aggiornerà quello del 2010 ancora vigente.” Non ci abbiamo azzeccato: almeno per ora, il Garante è intervenuto con delle Faq, pubblicate il 5 dicembre scorso. Esse costituiscono “indicazioni di carattere generale ispirate alle risposte fornite a reclami, segnalazioni, quesiti ricevuti dall'Ufficio in questo periodo”. Tali chiarimenti – si spiega nel documento - “si sono resi necessari in ragione delle nuove previsioni introdotte dal Regolamento 2016/679>, alla luce delle quali va valutata la validità del provvedimento del Garante in materia, che risale al 2010 e contiene prescrizioni in parte superate. Le Faq tengono conto anche delle Linee guida recentemente adottate sul tema della videosorveglianza dal Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB)...”.

Dunque, il ricorso ad impianti o sistemi di videosorveglianza obbedisce alle varie disposizioni del Regolamento (e alle altre disposizioni di legge di diritto interno come, per esempio, l'art. 4, L. 300/1970, per i casi in cui la videosorveglianza sia disposta nei luoghi di lavoro) e a quelle del provvedimento del Garante del 2010, in quanto compatibili con determinate norme di legge (si rammenti che l'art. 22, comma 4, D.lgs. 101/2018, ha stabilito che “a decorrere dal 25 maggio 2018, i provvedimenti del Garante per la protezione dei dati personali continuano ad applicarsi, in quanto compatibili con il suddetto regolamento e con le disposizioni del presente decreto”); mentre le Linee Guida EDPB n. 03-2019 e le Faq del Garante intervengono a chiarire come secondo le rispettive autorità le disposizioni del Regolamento siano da recepire nel progettare e implementare impianti di videosorveglianza e (con specifico riferimento alle Faq) quali parti del provvedimento del Garante del 2010 siano da considerare superate.

2. Accountability e minimizzazione

Leggendo il documento del Garante troviamo in evidenza due vocaboli/concetti portanti del Regolamento UE 2016/679.

Il primo è quello di accountability, architrave del sistema, che investe il titolare del potere e della responsabilità di compiere le scelte sui fini e sui mezzi del trattamento, di documentare quelle scelte, di renderne conto.

L'accountability è da esercitare a partire dalla decisione (mai da assumere a cuor leggero) di ricorrere o meno ad impianti di videosorveglianza. Nelle Linee Guida EDPB, non a caso, si ammonisce come la videosorveglianza non sia da considerare automaticamente una necessità quando siano disponibili altri mezzi per raggiungere lo scopo sottostante. Tale impianto (con il connesso trattamento) dovrebbe reputarsi lecito ogni qualvolta rappresenti una risposta necessaria ad una esigenza effettiva, concreta, che non potrebbe essere altrimenti soddisfatta.

Accountability significa che compete al titolare del trattamento la valutazione della liceità e della proporzionalità del trattamento, tenuto conto del contesto e delle finalità dello stesso, nonché del rischio per i diritti e le libertà delle persone fisiche. In essa è compresa, naturalmente, la decisione sui tempi di conservazione dei dati.

Ulteriore sua esplicazione è la preventiva sottoposizione del trattamento ad una valutazione di impatto sulla protezione dei dati. Qui il Garante richiama ad adiuvandum le Linee Guida WP248 rev. 01 del 4 ottobre 2017, mentre il riferimento al proprio provvedimento n. 467 dell'11 ottobre 2018 (oltre che alla fattispecie di cui all'art. 35.3, lett. c): sorveglianza sistematica su larga scala di una zona accessibile al pubblico) ricorda che si danno dei casi in cui al titolare è sottratto il potere di decidere se eseguire o meno una DPIA, essendo essa prescritta dalla legge o da un provvedimento dell'autorità di controllo (ex art. 35.4).

Il secondo pilastro è il principio di minimizzazione, per cui il titolare deve prestare attenzione “alla scelta delle modalità di ripresa e dislocazione e alla gestione delle varie fasi del trattamento” e i dati trattati devono in ogni caso essere pertinenti e non eccedenti rispetto alle finalità perseguite.

Di minimizzazione (oltre che di accountability) si tratta anche quando il titolare deve stabilire i tempi di conservazione dei dati: “in via generale – si legge nelle Faq - gli scopi legittimi della videosorveglianza sono spesso la sicurezza e la protezione del patrimonio. Solitamente è possibile individuare eventuali danni entro uno o due giorni”. E poi, “quanto più prolungato è il periodo di conservazione previsto (soprattutto se superiore a 72 ore), tanto più argomentata deve essere l’analisi riferita alla legittimità dello scopo e alla necessità della conservazione”.

Quanto sopra sta a significare che per il Garante i tempi indicati nel § 3.4 del provvedimento del 2010 debbono intendersi superati: qui – come altrove, nelle Faq – esso si ispira direttamente al contenuto delle Linee Guida n. 03-2019 che, lo ripetiamo, non hanno carattere vincolante. E il quadro che ne risulta può essere percepito come non immediato e lineare.

Ancora, nel documento si ritrova (essendo già citato nel provvedimento del 2010) un esempio di tempo di conservazione direttamente fissato per legge (ex art. 6, comma 8, D.l. n. 11 del 23/02/2009, nell’ambito dell’utilizzo da parte dei Comuni di sistemi di videosorveglianza in luoghi pubblici o aperti al pubblico per la tutela della sicurezza urbana, per cui “la conservazione dei dati, delle informazioni e delle immagini raccolte mediante l'uso di sistemi di videosorveglianza è limitata ai sette giorni successivi alla rilevazione, fatte salve speciali esigenze di ulteriore conservazione”), mentre in ambito condominiale è ritenuto comunque congruo un termine di conservazione delle immagini che non oltrepassi i 7 giorni; inoltre, in alcuni casi può essere necessario prolungare i tempi di conservazione delle immagini, inizialmente fissati dal titolare o previsti dalla legge, ad esempio per dare seguito ad una richiesta dell’autorità o della polizia giudiziaria in relazione ad un’attività investigativa in corso.

Il principio di minimizzazione viene quindi riproposto a proposito delle attività dei Comuni di controllo delle discariche e delle 'eco-piazzole' per il monitoraggio delle modalità del loro uso, della tipologia dei rifiuti scaricati e dell’orario di deposito, là dove è imposto che essi verifichino preventivamente non risultare possibile o rivelarsi inefficace il ricorso a strumenti o sistemi di controllo alternativi.

Infine, la minimizzazione entra (a maggior ragione) in gioco quando la videosorveglianza implichi il trattamento di dati sensibili - ipotesi che deve iscriversi in una delle eccezioni al divieto generale, di cui all'art. 9.2 del Regolamento UE 2016/679 -, essendo comunque il titolare onerato dello sforzo “di ridurre al minimo il rischio di acquisire filmati che rivelino altri dati a carattere sensibile, indipendentemente dalla finalità.”

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info@security-system-srl.com (Ignazio Mameli) Videosorveglianza Thu, 04 Mar 2021 07:29:47 +0100
Il Dipartimento della Difesa ha pubblicato i risultati di un workshop https://www.security-system-srl.com/news-blog/il-dipartimento-della-difesa-ha-pubblicato-i-risultati-di-un-workshop.html https://www.security-system-srl.com/news-blog/il-dipartimento-della-difesa-ha-pubblicato-i-risultati-di-un-workshop.html Il Dipartimento della Difesa ha pubblicato i risultati di un workshop

Il Dipartimento della Difesa ha pubblicato i risultati di un workshop sull'etica dell'uso dell'IA nel settore.

Una relazione che descrive in dettaglio i risultati di un workshop sull'uso etico dell'intelligenza artificiale (IA) è stata pubblicata da Defence nel tentativo di sostenere considerazioni scientifiche e tecniche per il potenziale sviluppo della politica di difesa, della dottrina, della ricerca e della gestione dei progetti.

Al workshop del 2019 hanno partecipato oltre 100 rappresentanti della Difesa, di altre agenzie governative australiane, dell'industria, del mondo accademico, delle organizzazioni internazionali e dei media.
I partecipanti hanno fornito ipotesi basate su prove alle discussioni al fine di sviluppare una relazione con suggerimenti come punto di partenza per principi, argomenti e metodi pertinenti ai contesti di difesa per l'IA e i sistemi autonomi per informare la leadership militare e l'etica.

Il rapporto, intitolato A Method for Ethical AI in Defence, riassume le discussioni del workshop e delinea una "Metodologia pratica per l'IA etica nella difesa" che fungerà da guida per i futuri progetti di integrazione dell'IA.
Tre strumenti presentati dai partecipanti per assistere la difesa e l'industria nello sviluppo di sistemi di IA comprendevano:

  • una "lista di controllo dell'IA" per lo sviluppo di sistemi di IA etica;
  • una "Matrice etica del rischio di IA" per descrivere i rischi identificati e il trattamento proposto; E
  • un descrittore di elementi di dati (DID) per gli appaltatori di programmi più grandi per sviluppare un piano formale del programma legale, etico e di garanzia (LEAPP) da includere nella documentazione del progetto per i programmi di IA in cui una valutazione etica del rischio è al di sopra di una certa soglia.

"L'impegno iniziale sulle tecnologie di IA e la considerazione degli aspetti etici devono avvenire parallelamente allo sviluppo tecnologico", ha affermato la professoressa Tanya Monro, Chief Defence Scientist.
Gli scatti di Scienza, tecnologia e ricerca (STaR) di More, insieme: Defence Science and Technology Strategy 2030 stanno attualmente esplorando il potenziale per l'adozione dell'IA per soddisfare le esigenze delle priorità nazionali in materia di scienza e tecnologia della sicurezza.

"La ricerca sulla difesa che incorpora l'intelligenza artificiale e il teaming sull'autonomia umana continua a guidare l'innovazione, come il lavoro sul sistema di comando e controllo dell'impatto alleato (AIM) (C2) dimostrato a Autonomous Warrior 2018 e l'istituzione del CRC trusted autonomous systems defence", ha aggiunto il professor Monro.

Il vice maresciallo dell'aria Cath Roberts, capo della capacità dell'air force, ha affermato che l'intelligenza artificiale e il team uomo-macchina giocheranno un ruolo fondamentale per l'energia aerea e spaziale nel
futuro.
"Dobbiamo garantire che le questioni etiche e giuridiche siano risolte allo stesso ritmo con cui viene sviluppata la tecnologia", ha
affermato.

"Questo documento è utile nel suggerire di considerare le questioni etiche che possono sorgere per garantire la responsabilità dei sistemi di IA all'interno di sistemi di controllo tracciabili.
"L'applicazione pratica di questi strumenti in progetti come Loyal Wingman aiuterà la difesa a esplorare l'autonomia, l'intelligenza artificiale e i concetti di teaming in modo iterativo, di apprendimento e collaborativo."

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info@security-system-srl.com (Ignazio Mameli) News Thu, 04 Mar 2021 07:17:01 +0100
Cyber Attack https://www.security-system-srl.com/news-blog/cyber-attack.html https://www.security-system-srl.com/news-blog/cyber-attack.html Cyber Attack

Oxfam Australia ha rilasciato una dichiarazione che conferma l'esistenza di una violazione dei dati.

Dopo settimane di speculazioni, Oxfam Australia questa settimana ha confermato che il no-profit era l'obiettivo di un attacco informatico il 20 gennaio.

Il database compromesso presumibilmente contiene i dati di un massimo di 1,7 milioni di sostenitori e Oxfam ha confermato di aver avviato il processo di contatto con i sostenitori impasiti.

In una dichiarazione, Oxfam ha osservato: "Il database include informazioni sui sostenitori che potrebbero aver firmato una petizione, preso parte a una campagna o fatto donazioni o acquisti attraverso i nostri ex negozi.

"Mentre l'indagine ha rilevato che nessuna password è stata compromessa, il database a cui ha avuto accesso illecitamente dalla parte esterna per la maggior parte dei sostenitori includeva nomi, indirizzi, date di nascita, e-mail, numeri di telefono, sesso e, in alcuni casi, cronologia delle donazioni. Per un gruppo limitato di sostenitori, il database conteneva informazioni aggiuntive e Oxfam sta contattando direttamente questi sostenitori per informarli dei tipi specifici di informazioni pertinenti per loro.

Lyn Morgan, amministratore delegato di Oxfam Australia, ha dichiarato: "La privacy e la protezione dei nostri sostenitori è stata la nostra considerazione principale durante questo processo, che ha comportato un'indagine approfondita e complessa".

L'indagine di Oxfam sulla violazione è stata avviata dopo aver trovato fughe di dati online.

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info@security-system-srl.com (Ignazio Mameli) News Thu, 04 Mar 2021 07:05:16 +0100
Ricetrasmettitori Radioamatoriali https://www.security-system-srl.com/news-blog/ricetrasmettitori-radioamatoriali.html https://www.security-system-srl.com/news-blog/ricetrasmettitori-radioamatoriali.html Ricetrasmettitori Radioamatoriali

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info@security-system-srl.com (Ignazio Mameli) News Tue, 02 Mar 2021 16:14:34 +0100